Crescere in movimento: a Pavia il dialogo tra sport, riabilitazione e ricerca

Crescere in movimento: a Pavia il dialogo tra sport, riabilitazione e ricerca

Real Eyes Sport ha partecipato al corso promosso dalla Fondazione Mariani, portando l’esperienza di Spazio al Gesto e del progetto europeo SWAP.

Muoversi, giocare, sperimentare: per un bambino sono occasioni per conoscere il mondo, acquisire fiducia e costruire relazioni. Rendere queste esperienze accessibili anche a chi ha una disabilità richiede competenze diverse e un lavoro condiviso tra sport, scuola e riabilitazione.

È su questo terreno che, l’8 e il 9 ottobre a Pavia, Real Eyes Sport ha partecipato a “Crescere in Movimento”, il corso di formazione promosso dalla Fondazione Mariani e dedicato al ruolo dell’attività motoria nello sviluppo dei bambini. Due giornate di confronto tra professionisti sanitari e della riabilitazione, insegnanti, educatori e istruttori sportivi.

Daniele Cassioli ha presentato i progetti dell’associazione e la visione che li accompagna: offrire a bambini e ragazzi con disabilità occasioni concrete per mettersi alla prova, scoprire le proprie capacità e vivere lo sport insieme agli altri.

Uno degli approfondimenti è stato dedicato a Spazio al Gesto, il progetto di avviamento motorio e sportivo per bambini e ragazzi con disabilità visiva, attivo in diverse città italiane. Giulia Chiara Castiglioni e Maddalena Sala ne hanno illustrato i presupposti scientifici e la metodologia, raccontando l’esperienza del polo di Bosisio Parini, realizzata in collaborazione con La Nostra Famiglia.

Attraverso il gioco e le attività multisportive adattate, Spazio al Gesto offre ai partecipanti la possibilità di esplorare, imparare nuovi movimenti e acquisire sicurezza. Il lavoro di Castiglioni e Sala, entrambe impegnate anche presso il Centro Ipovisione de La Nostra Famiglia, mette in relazione le competenze riabilitative con l’esperienza sul campo, creando continuità tra percorsi clinici e attività sportive.

Durante il corso sono stati presentati anche i primi risultati della valutazione delle abilità motorie, raccolti nell’ambito della tesi di Camilla Leoni. Il confronto effettuato con il test TGMD-3 short form, prima e dopo cinque mesi di attività, ha rilevato negli 11 partecipanti con dati completi miglioramenti statisticamente significativi nelle abilità locomotorie, nel controllo della palla e nel punteggio complessivo.

Sono dati preliminari, riferiti a un campione limitato e senza gruppo di controllo: non consentono di attribuire con certezza i miglioramenti al progetto, ma costituiscono un primo passo verso una valutazione sistematica del percorso.

Il confronto si è poi aperto alla dimensione europea con SWAP, progetto finanziato dal programma Erasmus+ Sport e presentato da Riccardo Riboni. Anche questa esperienza coinvolge Real Eyes Sport e La Nostra Famiglia, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di pratica del sitting volley per bambini e ragazzi con disabilità neuromotorie, sperimentando adattamenti e modalità di gioco che ne favoriscano la partecipazione.

Spazio al Gesto e SWAP raccontano due modi concreti di lavorare insieme: condividere conoscenze, osservare i bisogni dei partecipanti e trasformarli in proposte sportive accessibili e coinvolgenti.

La partecipazione a “Crescere in Movimento” ha permesso di portare queste esperienze nel dialogo con chi accompagna ogni giorno la crescita dei bambini. Un confronto prezioso per dare al movimento sempre più spazio nella loro vita, dentro e fuori i contesti riabilitativi.