Al camp estivo di Real Eyes Sport prende il via una ricerca scientifica sulle emozioni nelle persone con disabilità visiva
Lo sport come occasione di crescita, ma anche come laboratorio di ricerca. È questa una delle novità del camp estivo di Real Eyes Sport in corso a Misano Adriatico, che ha ospitato un’importante attività di ricerca coordinata dalla Prof.ssa Sara Borgomaneri, neuroscienziata e docente di Neuroscienze presso l’Università di Bologna e Padova.
Lo studio, tra i primi del suo genere in Italia, ha coinvolto bambini e ragazzi con disabilità visiva con l’obiettivo di approfondire una domanda tanto semplice quanto fondamentale: come riconosce le emozioni una persona che non può osservare le espressioni del volto?
Attraverso l’ascolto di clip audio realizzate in diverse condizioni sperimentali, i ricercatori stanno valutando la capacità dei partecipanti di identificare gli stati emotivi veicolati esclusivamente dalla comunicazione uditiva.
«Le emozioni sono alla base delle relazioni umane e rappresentano un elemento fondamentale nello sviluppo personale e sociale», commenta Daniele Cassioli, presidente di Real Eyes Sport. «Poter contribuire a una ricerca scientifica su questo tema significa aggiungere un tassello importante al nostro impegno per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità visiva.»
La collaborazione con l’Università di Bologna rappresenta un primo passo verso un percorso di ricerca che Real Eyes Sport auspica possa proseguire negli anni, consolidando un legame con il territorio e con il mondo accademico. Un progetto nato anche grazie al rapporto di lunga amicizia che lega Sara Borgomaneri e Daniele Cassioli fin dagli anni del liceo e che oggi si traduce in un’importante opportunità di crescita scientifica e culturale.
Ancora una volta, Real Eyes Sport conferma la volontà di affiancare alle attività sportive percorsi innovativi che uniscono inclusione, ricerca e sviluppo di nuove conoscenze al servizio delle persone con disabilità visiva.
