Newsletter Gennaio 2026

Buon anno, tanti nostri buoni propositi stanno diventando obiettivi. Qual è la differenza?
I buoni propositi sono ciò che ho vagamente nei programmi, come «Il prossimo anno voglio prendermi più tempo per me, starò di più con la famiglia ecc.». Gli obiettivi, invece, hanno dati più precisi e prevedono azioni più concrete: «Il prossimo anno dedicherò un’ora alla settimana alla lettura, farò almeno un weekend al mese a casa con la famiglia».
Quello che sta succedendo in questo 2026 in associazione è che diversi buoni propositi diventeranno obiettivi.
Ve li sveleremo piano piano, così da creare suspense e incuriosirvi con la speranza che ci leggiate con piacere anche quest’anno. Intanto ci godiamo questa grande soddisfazione: portare più di trenta giovani con disabilità visiva tra le montagne del nostro Paese.
Leggeteci e seguiteci sui social e sul nostro sito, ne vedrete delle belle!
Buon 2026 a tutti, con l’augurio che i vostri buoni propositi possano pian piano diventare obiettivi concreti e sogni realizzati.

Grazie!
Daniele Cassioli

Pronti, via!

Tra festeggiamenti e programmi per il futuro, gennaio è dunque arrivato e si riparte con i Winter Camp di Val di Fiemme (gennaio) e Roccaraso (febbraio), promossi e organizzati da Real Eyes Sport, dove sport e divertimento sulla neve sono assicurati. Il primo è in corso proprio mentre vi scriviamo! Dal 24 al 31 gennaio 2026, infatti, partecipanti e famiglie sono accolti in Val di Fiemme per un programma ricco di sci, natura, cultura e momenti di socialità, accompagnati da guide ed educatori esperti.​ Roccaraso è, invece, in calendario dal 19 al 22 febbraio, come ben sa chi si è già iscritto.
Il cuore del Camp in Val di Fiemme è lo sci alpino, praticato sugli impianti del Cermis e di Bellamonte, con il supporto delle guide del Gruppo Verbanese Sciatori Ciechi (GVSC), di Fiemme Fassa Sport Inclusivo e di alcuni maestri della Scuola Italiana Sci Cermis Cavalese: tutti elementi fondamentali per garantire qualità tecnica, organizzazione e sicurezza sulle piste, in modo da divertirsi senza preoccupazioni.​
Oltre allo sci alpino, il programma prevede anche sci di fondo, ciaspolate, slittino e momenti di gioco sulla neve. Il camp, però, non è solo sport: il calendario include esperienze culturali e sensoriali, come la visita al Museo Geologico Multisensoriale di Predazzo, laboratori tattili, attività creative e momenti di scoperta del territorio. Un grande spazio è poi riservato alla convivialità e alla dimensione educativa, con laboratori esperienziali, serate di gioco e musica, momenti di relax in piscina e una festa finale che celebra il percorso condiviso e le relazioni costruite durante la settimana.​
«Il Camp Neve è molto più di una vacanza sulla neve», sottolinea Daniele Cassioli, presidente di Real Eyes Sport. «È un’esperienza di crescita, autonomia e fiducia, dove lo sport diventa uno strumento concreto per superare barriere, creare legami e permettere a ciascuno di esprimere il proprio potenziale».​
Attraverso i Camp Neve 2026, Real Eyes Sport rinnova il proprio impegno nel dare la possibilità di vivere lo sport in modo inclusivo, di scoprire la montagna attraverso attività accessibili, sensoriali e ad alto valore educativo, e di rafforzare la collaborazione con le istituzioni locali – tanto che il Camp si svolge con il patrocinio del Comune di Castello-Molina di Fiemme, a conferma del valore sociale e inclusivo dell’iniziativa per il territorio – oltre che con le realtà sportive del luogo.​
Stay tuned!


Al derby di San Siro, invitati da Inter FC

Si sente ancora l’eco di felicità di questa incredibile esperienza: lo scorso novembre, i nostri Davide e Lorenzo, giocatori della squadra di calcio a 5 per ipovedenti di Real Eyes Sport, hanno vissuto l’emozione del derby di campionato a San Siro, invitati niente di meno che da Inter FC! Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra Inter FC e Qatar Airways, insieme al noto campione calcistico Rio Ferdinand, che ha lasciato il segno. Ecco come i nostri due calciatori la ricordano.

Lorenzo: «Entrare a San Siro è stata una bella emozione, ancor di più essere a bordo campo. A me il calcio piace un sacco e l’Inter è la mia squadra del cuore, quindi ancora più bello. Anch’io gioco a calcio: grazie a Real Eyes Sport, ho iniziato a fare sport e ho capito che lo spirito di squadra è importante, perché quando collabori con gli altri ti diverti ancora di più».

Davide: «È stata, come sempre, un’emozione bellissima. Essendo un grandissimo interista fin dalla nascita, era il mio primo derby, e l’emozione e l’adrenalina erano a mille. Non vedo l’ora di tornarci, magari ancora accompagnato da Rio.

Se si vuole puntare a vincere, lo spirito di squadra è fondamentale: senza il lavoro sodo di un gruppo, non si può vincere né un campionato né una coppa. Lo spirito di squadra comporta anche fiducia reciproca, che in campo è essenziale; per esempio, un passaggio per mandare in porta il compagno che in quel momento fa fatica a segnare.

Real Eyes Sport è speciale, perché mi ha fatto sentire parte di un gruppo, di una famiglia, ovviamente anche con i rituali litigi che nascono per colpa di un tiro o di un dribbling di troppo. È unica: senza di lei non avrei potuto fare esperienze come questa, né tantomeno scattare foto con i miei idoli. Devo tantissimo a questa squadra e spero che i miei gol serviranno anche quest’anno per vincere».

Un gesto importante, che conferma come lo sport possa essere davvero aperto a tutti, abbattendo barriere e creando momenti di condivisione autentica. Lo stesso valore che guida ogni giorno le attività di Real Eyes Sport, impegnata a promuovere inclusione, partecipazione e pari opportunità attraverso lo sport.

Un grazie di cuore a Inter FC, Qatar Airways e Rio Ferdinand per questa splendida iniziativa e per aver regalato ai nostri atleti un’esperienza che porteranno con sé per sempre.




Questo numero della newsletter è stato scritto in collaborazione con i giornalisti sociali di Fondazione Bullone. In redazione: Michele Fagnani e Lisa Roffeni.